La storia di Pitars nasce nel 1644 e racconta il profondo legame tra la famiglia Pittaro, la vite e le terre delle Grave del Friuli. Un percorso lungo secoli che prende forma moderna nel 1968, quando Angelo Pittaro fonda la Cantina San Martino, aprendo la strada a una produzione vitivinicola attenta alla qualità e all’innovazione. Negli anni il nome diventa Pitars, adattamento dialettale del cognome di famiglia, simbolo di autenticità e radicamento nel territorio. Oggi l’azienda è guidata dalla terza e quarta generazione della famiglia, che porta avanti con passione la tradizione vitivinicola, con uno sguardo costante al futuro. I vigneti Pitars si estendono su oltre 160 ettari in Friuli Venezia Giulia, tra le province di Pordenone e Udine, nel cuore della DOC Friuli Grave. Qui, sui terreni ghiaiosi modellati dal fiume Tagliamento, le viti trovano un ambiente ideale grazie al clima favorevole, all’escursione termica tra giorno e notte e all’influenza benefica delle Alpi e del mare Adriatico. La sostenibilità è un valore concreto: pratiche agricole a basso impatto, uso di fitosanitari biologici, sistemi alternativi ai diserbanti, irrigazione efficiente e attenzione al risparmio delle risorse anche in cantina. Le uve, coltivate a bassa resa, vengono vinificate e imbottigliate esclusivamente in azienda, in una struttura moderna ed energeticamente efficiente, realizzata secondo i principi della bioedilizia. Da questo territorio unico nascono vini di qualità, dalla personalità spiccata, premiati nei principali concorsi enologici nazionali e internazionali