Doc Carso

IL TERRITORIO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

DOC CARSO

La DOC Carso o “Carso – Kras”, si estende lungo l’Altopiano Carsico, tra i comuni della provincia di Trieste e in parte di Gorizia. I due aspetti principali che caratterizzano questo territorio sono la vicinanza al mare ed il terreno roccioso calcareo.

Le superfici morfologiche carsiche, cioè rocciose, sono caratterizzate da rilievi, dossi, rocce affioranti e depressioni talvolta rilevanti: le doline. Tutto ciò rende molto difficoltoso l’utilizzo agricolo dei terreni. Nel Carso sono presenti numerose grotte e caverne, profondi anche decine di metri, che contribuiscono a drenare tutta l’acqua piovana con la conseguenza di carenza d’acqua in superficie. La poca acqua che le argille costituenti la terra rossa del Carso riescono a trattenere non è sufficiente per la maggior parte delle culture.

L’altitudine varia dal livello del mare fino ai 650 metri, con vigneti situati tra i 100 e 400 mt. Per consentire le coltivazioni dei terreni, nel corso dei secoli sono stati realizzati i caratteristici muri a secco attraverso lo spietramento dei terreni. Lungo la fascia costiera, il suolo è limoso-argilloso e la coltivazione a pastini (terrazzi) ovvero strisce di terreno coltivate e sostenute da muri di contenimento che raggiungono pendenze anche superiori al 60%.

Il terreno è caratterizzato da presenza di “terre rosse” composte da suoli argilloso o limoso-argillosi che ricoprono anche di solo pochi centimetri il substrato calcareo. I tipici avvallamenti del Carso “doline” hanno forma circolare e sono bacini di terra fertile dove si pratica la coltivazione, spesso anche della vite.

Il clima è tra il tipo mediterraneo e quello continentale prealpino, le temperature medie sono miti e mitigate dal Mar Adriatico. Le ridotte precipitazioni unitamente alla elevata permeabilità del terreno aumentano notevolmente il deficit idrico, in particolare nel periodo estivo. Un altro fattore che favorisce il prosciugamento del terreno è la Bora, il vento più violento e turbolento d’Italia e dell’intero bacino del Mediterraneo.

La coltivazione della vite nel Carso vanta oltre due millenni di storia, la denominazione di origine controllata è stata riconosciuta negli anni 80 con relativo disciplinare di produzione. La DOC Carso o Carso Kras, annovera tredici tipologie di vini di cui sette bianchi e sei rossi. I vini bianchi hanno un colore giallo paglierino, talvolta con riflessi dorati più o meno intensi, al palato una gradevole morbidezza e sapidità, al naso spiccano profumi fruttati. I vini rossi presentano un colore rosso rubino intenso, talvolta violaceo. Il profumo erbaceo, corpo pieno in equilibrio con la buona acidità.

I vitigni autoctoni più rappresentativi della DOC Carso:

VITOVSKA: antico vitigno a bacca bianco, estremo e fortemente territoriale. Il vino ha un colore giallo paglierino con riflessi dorati, spesso affinato in legno. Spiccano i profumi di pera Williams, agrumi e fiori di campo. Al palato note salmastre, minerali e sapide. Perfetto come aperitivo e in abbinamento ad antipasti leggeri di pesce o secondi delicati.

GLERA: vitigno a bacca bianca, semi aromatico. Il colore è giallo paglierino, al naso spiccate note fruttate. In bocca delicato, asciutto e armonico. È l’uva da cui si produce il Prosecco da cui derivano i sentori tipici di questo vino.

MALVASIA: vitigno a bacca bianca semi aromatico. Il colore va dal giallo paglierino al giallo dorato, il profilo olfattivo è intenso, fruttato e in bocca secco e armonico. Ottimo come aperitivo o in abbinamento ad antipasti di pesce anche marinato o secondi delicati.

TERRANO: vitigno a bacca rossa e fa parte della famiglia dei refoschi. Per esattezza il Terrano è un vino ottenuto da uve refosco. Il colore è rosso rubino intenso con profumi vinosi e fruttati. Il gusto è ricco, acidulo e tannico.

REFOSCO: vitigno a bacca rossa, nel bicchiere rosso rubino piuttosto intenso con riflessi violacei. Al naso spiccano sentori di ciliegie e frutti rossi, un bel corpo asciutto e pieno.



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