DOCG RAMANDOLO E DOCG PICOLIT

IL TERRITORIO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

DOCG RAMANDOLO
DOCG PICOLIT

All’interno della zona DOC Friuli Colli Orientali, sono riconosciute tre zone DOCG: Ramandolo, Picolit e Rosazzo.

Picolit e Ramandolo insieme non raggiungono le 500 mila bottiglie di produzione annua, sono prodotti di piccola nicchia conosciuti dagli estimatori di tutto il mondo per le caratteristiche e l’elevata qualità.

La DOCG Ramandolo presenta un unico vino tutelato dalla denominazione di origine controllata e garantita dal 2011: iI Ramandolo. E’ un vino dolce ottenuto con uve Verduzzo friulano, prodotto in quantità limitata – circa 150.000 bottiglie totali – questo vitigno ha trovato il suo microclima ideale in provincia di Udine nella parte orientale della regione Friuli Venezia Giulia, nelle zone di alta e media collina del comune di Nimis e parte di Tarcento alle pendici del Monte Bernardia. Si tratta della zona vinicola più a Nord della regione ed è tra le aree di coltivazione della vite più a Nord d’Italia. Le elevate escursioni termiche e la notevole piovosità, rendono questa zona un’isola climatica che trasforma l’uva del verduzzo nell’inconfondibile vino Ramandolo.

La morfologia delle colline è particolarmente impegnativa, le pendenze sono molto accentuate e non consentono la meccanizzazione delle lavorazioni che devono essere fatte quasi interamente a mano. I terrazzamenti sono spesso molto stretti, ma grazie al dislivello non c’è pericolo di ombreggiamento e i filari godono di un’esposizione perfetta alla luce del sole.

La base ampelografica dei vigneti è il Verduzzo giallo e tradizionalmente i filari sono segnati da alberi da frutta: ciliegi, meli, susini e fichi.

La raccolta delle uve è tardiva, spesso con un leggero appassimento in pianta, la vendemmi si estende anche a fine ottobre nelle annate più favorevoli. Le uve vengono poi appassite in graticci, in alcuni casi si assiste ad una breve macerazione durante la vinificazione.

Il Verduzzo è una tra le pochissime uve a bacca bianca che racchiude un elevata concentrazione di polifenoli nelle bucce e per questo da parecchio tannino ai vini.

Il vino si presenta di colore oro carico, di elevato corpo, amabile e leggermente tannico. Il caratteristico profumo di acacia si intrinseca con la frutta matura come le albicocche e le susine. E’ un vino molto equilibrato e l’acidità totale è buona.

La DOCG Colli Orientali del Friuli Picolit è stata riconosciuta con disciplinare nel 2006, è un territorio che si estende in diciannove comuni nella fascia centro orientale della Provincia di Udine a ridosso con la Slovenia. Il terreno che caratterizza quest’area è composto da marne e arenarie di origine eocenica, questo suolo chiamato localmente “ponca”, viene definito “flysch” per la presenza alternata di queste due componenti.

Il Picolit è uno dei vini passiti più ricercati e celebri d’Italia. Picolit è un antichissimo vitigno autoctono salvato dall’estinzione nel 1700 e caratterizzato da una produzione limitatissima a causa di un mancato sviluppo del grappolo che soffre di acinellatura. Ovvero gli acini vanno incontro ad un parziale aborto floreale e lasciano il grappolo spargolo, i pochi acini che rimangono hanno una polpa concentratissima e una buccia spessa e resistente, queste peculiarità rendono questo vino unico e sorprendente. La resa massima per ettaro consentita è di 22 ettolitri, considerando che la resa media un ettaro di un qualsiasi vigneto è di 70 ettolitri, si comprende facilmente il motivo per cui la produzione di questo vino è cosi limitata e pregiata.

Il Picolit si distingue da molti altri vini passiti per il fatto di non avere uno stile ossidativo e rimanere quindi sempre bilanciato e verticale.
Grazie a questa particolarità i suoi abbinamenti in tavola sono molteplici, si sposa egregiamente con tutti i dolci, pasticceria, dolci della tradizione friulana e lievitati. Le sue note lo fanno apprezzare come vino da meditazione e decisamente unico in abbinamento a formaggi erborinati.



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