DOC Collio

IL TERRITORIO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

DOC Collio

Il Collio, o Collio Goriziano, è una regione che comprende la fascia collinare della provincia di Gorizia, delimitata dal fiume Isonzo a est, lo Judrio a ovest e a nord il confine con la Slovenia. Il Collio comprende circa 1500 ettari di vigneto posti in collina che vantano un’esposizione favorevole al sole e un’influenza benefica del mare Adriatico che concorre a mitigare la temperatura smorzandone gli estremi.

La DOC Collio conta diciannove tipologie di vini di cui tredici bianchi e sei rossi. Tutte le tipologie, se opportunamente invecchiate, possono essere classificate come “riserva”. I vini prodotti nel Collio dal punto di vista analitico ed organolettico, presentano caratteristiche tipiche determinate in massima parte dal territorio, inteso come ambiente pedoclimatico e terreno e, per la restante parte, dal fattore umano.

Terra di grandi bianchi, il Collio, vede prevalere la produzioni di Pinot e di Friulano e del rinomato uvaggio DOC Collio Bianco.
I vini bianchi del Collio sono caratterizzati da un tenue colore paglierino, con riflessi che variano dal verdognolo al dorato più o meno intenso. I sentori fruttati sono netti ed intensi, al palato una gradevole morbidezza e spiccata sapidità. Le uve sono sottoposte a pigiatura soffice dopo una rigorosa cernita e fermentazione controllata in assenza di bucce. Se i vini sono sottoposti a prolungata macerazione, la vinificazione prevede un contatto con le bucce.
Tra i rossi del territorio primeggiano Cabernet e Merlot, spesso uniti in uvaggio denominato Collio Rosso. I vini rossi del Collio alla vista presentano un marcato rosso rubino brillante, al naso note erbacee gravoli e fini, e al palato, una rotonda corposità data da uve ben mature e fermentazioni a contatto con le bucce. Nel caso di vini invecchiati si ritrovano sentori fenolici più complessi connessi alla natura e tempo di permanenza nelle botti di legno.

Il terreni del Collio sono di natura “flyschoide”, una successione di rocce sedimentaria clastiche, di origine sin-orogenetica costituita tipicamente da alternanza di livelli di arenaria e di argilla o marna. Le rocce di natura eocenica e paleocenica sono state portate in superficie dal sollevamento dei fondali marini. Per questo motivo è frequente il ritrovamento di fossili marini nei vigneti.

Uno degli aspetti che rendono unico questo territorio e il suo ambito climatico. La cerchia della Prealpi Giulie, posta a nord della zona collinare costituisce un efficace riparo dai venti freddi di settentrione. La vicinanza alla costa adriatica contribuisce a mitigare le escursioni termiche creando così un microclima mite e temperato ideale per la viticultura.

La storia di produzione vitivinicola del Collio affonda le sue radici già in epoca imperiale
romana, ma la svolta qualitativa arriva nel periodo compreso tra il 1700 ed il 1800 in cui si perfeziona e diffonde il sistema di coltivazione della vite a terrazzamenti detti “roncs”, tecnica seguita fino ai nostri giorni. Dalla seconda metà dell’800 si vede l’introduzione di pregiate varietà di uve francesi e tedesche in sostituzione di varietà locali di minor interesse, con prevalenza di vitigni a bacca bianca. Alla fine della seconda guerra mondiale il Collio si trovò separato da un confine tra la Repubblica italiana e la Repubblica Federativa Jugoslava, dando origine a un Collio italiano e al Brda nella parte slovena.
Il vero riconoscimento di area viticola d’eccellenza del Collio arriva con il DPR del 1968 con il quale veniva riconosciuta la Denominazione di Origine Controllata e stilato un severo disciplinare di produzione per il perseguimento della qualità.

Dal 2009 le aziende del Collio hanno portato avanti il progetto di presentarsi al mondo con una bottiglia unificata, la bottiglia del Collio, una tipologia ad uso esclusivo dei vini che possono avere la certificazione DOC Collio. La bottiglia uguale sia per il bianco sia per il rosso, pesa meno rispetto allo standard ed ha un collo accorciato per permettere l’utilizzo di tappi di sughero più piccoli, caratteristiche che evidenziano lo sforzo delle aziende di lavorare nel rispetto della natura. Gli elementi caratteristici, oltre alla forma, sono il marchio “Collio” a sfondo giallo impresso sulla parte della capsula che chiude la bottiglia e sulla parte alta del collo il marchio in rilievo sul vetro.
Una scelta importante che sottolinea il senso di appartenenza ad un territorio, lo stretto legame cooperativo tra produttori e la volontà di far conoscere i grandi vini del Collio.

Il mitico Collio Bianco è il blend caratteristico della doc dove ogni azienda esprime il proprio legame al territorio. Il giallo presenta riflessi più o meno carichi, il profumo leggermente aromatico accompagna un sapore asciutto, fresco e straordinariamente armonico. La struttura e la potenza di questo vino lo rendono unico al mondo.
Il blend è ottenuto da uve proveniente da una o più varietà di vitigni consentiti da disciplinare, ad eccezione dei vitigni aromatici Traminer e Muller Thurgau che non possono superare il 15% del totale.



1